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Sodio

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Sodio, cos’è e a cosa serve: scopri cos’è, a cosa serve, dove si trova, sintomi e cause del suo abuso, come assumerlo come integratore.

Che cos’è il sodio

Il sodio è uno dei minerali più abbondanti e importanti dell’organismo umano. In un adulto ne troviamo circa 92 g, distribuiti soprattutto nei liquidi extracellulari (40%) e nel tessuto osseo (43%), che funge da riserva di questo minerale, ma anche in percentuale minore nel tessuto connettivo e nella cartilagine.

Il metabolismo del sodio è strettamente correlato con quello del potassio: se il primo si trova principalmente nei liquidi corporei esterni alla cellula, il secondo è invece particolarmente concentrato nei liquidi intracellulari.

A cosa serve il sodio?

Le funzioni del sodio sono varie e molto importanti. Regola l’osmolarità e il passaggio dei fluidi e dei nutrienti all’interno e all’esterno delle cellule, nel plasma e nel liquido extracellulare. Partecipa alla trasmissione dell’impulso nervoso, formando gradienti elettrochimici a livello della membrana cellulare, che sono molto importanti anche per la contrazione muscolare e per gli scambi cellulari. Il sodio presente nelle ossa, come già detto, rappresenta una riserva da cui l’organismo può attingere per regolare il PH del sangue.

In quali alimenti è presente il sodio

La fonte principale di sodio nell’alimentazione occidentale è il sale da cucina. Fra i cibi che ne sono ricchi sono inclusi formaggisalumiinsaccati e la maggior parte degli altri alimenti conservati, a cui viene aggiunta questa sostanza per aumentarne la conservabilità, come ad esempio i capperi e la bottarga, e la sapidità, come acciugheformaggi, stuzzicherie, patatine in sacchetto, snackolive ed altri alimenti conservati in salamoia. È inoltre presente negli alimenti di origine animale come il latte, le carni sia bianche che rosse e il pesce, mentre è meno abbondante in quelli di origine vegetale.

Contenuto di sodio in 100 g di:

  • Salsa di soia 5720 mg
  • Minestrone liofilizzato 5600 mg
  • Prosciutto crudo di Parma 2578 mg
  • Storione, uova (caviale) 2200 mg
  • Salmone affumicato 1880 mg
  • Pecorino 1800 mg
  • Pancetta magretta 1686 mg
  • Bresaola 1597 mg
  • Salame cacciatore 1498 mg
  • Salsa ketchup 1120 mg
  • Patatine, fritte (in busta) 1070 mg
  • Aringa marinata 1030 mg
  • Taleggio 873 mg
  • Paté di fegato 790 mg
  • Pizza con pomodoro 775 mg
  • Grana 700 mg
  • Prosciutto cotto 648 mg
  • Gorgonzola 600 mg
  • Latte in polvere scremato 550 mg
  • Salmone in salamoia 540 mg
  • Ostrica 510 mg
  • Acciuga o alice sott’olio 480 mg

Qual è il fabbisogno giornaliero di sodio?

L’apporto quotidiano di sodio dovrebbe assestarsi, secondo le indicazioni europee ed italiane, nell’intervallo tra i 0,6 ed i 3,5 g. Tale quota viene facilmente assicurata da una dieta varia e bilanciata, senza la necessità di aggiungere sale alle pietanze.

I sintomi della carenza e dell’eccesso di sodio

La carenza di sodio può essere associata a nausea, vomito, anoressia. Nei casi più gravi può portare al coma e risultare fatale.

In caso di sovradosaggio, questo minerale sembra giocare un ruolo importante nell’insorgenza dell’ipertensione, ma anche, in misura inferiore, dell’osteoporosi, aumentando l’escrezione renale di calcio. Un suo eccessivo consumo provoca un aumento della pressione arteriosa con l’avanzare dell’età. Può anche danneggiare molti organi. Infatti, oltre a cuore e arterie, a pagare le spese di un’alimentazione eccessivamente ricca di questo minerale possono ad esempio essere reni, occhi e cervello.

Le cause della carenza di sodio

L’ipernatriemia, ovvero il disturbo che indica un’elevata concentrazione di sodio nel sangue, è associata principalmente alla disidratazione, che può avere molte cause, tra cui l’assunzione di una quantità insufficiente di liquidi, la diarrea, l’insufficienza renale, i diuretici e un’eccessiva sudorazione.

Il rischio di andare incontro all’aumento della pressione arteriosa cresce ulteriormente se la dieta è allo stesso tempo ricca di sodio e carente di potassio, presente nella frutta sia fresca che secca e nelle verdure.

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Fonti

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Written by Andrea

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