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A cosa serve la fisetina?

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A cosa serve la fisetina? Scopri a cosa serve, dove si trova, quanta se ne può assumere e dove trovarla come integratore.

La fisetina è un senolitico?

I senolitici sono agenti che inducono selettivamente l’apoptosi delle cellule senescenti, impedendo loro di accumularsi altrettanto rapidamente ed effettivamente rallentando il processo di invecchiamento a livello cellulare, promuovendo così la corretta funzione dei tessuti e degli organi all’interno del corpo. La fisetina è un polifenolo flavonoide che si ritiene agisca come un senolitico in aggiunta ai suoi numerosi altri benefici noti. Anche se i senolitici naturali sono meno potenti, rispetto ai senolitici mirati, hanno una tossicità inferiore e sono quindi, probabilmente, più facilmente traducibili in medicina clinica. Questa analisi rischio-beneficio si concentra sui rischi e i benefici dell’uso della fisetina come senolitico piuttosto che sul suo uso più comune come integratore.

A cosa serve la fisetina?

Diversi studi hanno documentato i potenziali effetti terapeutici della fisetina che agisce su una gamma diversificata di importanti bersagli molecolari coinvolti nella patogenesi dell’Alzheimer, dei tumori e di altre malattie. Rallenta inoltre l’invecchiamento, protegge da stress e infiammazioni e può migliorare i sintomi della depressione.

Relativamente all’ambito oncologico, questa sostanza è un potente antiossidante e inibisce drasticamente la crescita delle cellule tumorali attraverso meccanismi che includono l’arresto del ciclo cellulare.

La fisetina migliora anche la salute del cervello e la memoria e può anche proteggere dall’ictus e dall’Alzheimer. Uno studio del Salk Institute for Biological Studies ha osservato come una dose quotidiana di questa sostanza possa essere in grado di arginare il declino cognitivo legato alla malattia neurodegenerativa senza però interferire con la formazione delle placche amiloidi a livello cerebrale. Queste evidenze suggeriscono la possibilità di intraprendere nuovi percorsi per il trattamento dei sintomi dell’Alzheimer.

Quali alimenti contengono fisetina?

Questo flavonoide si trova in quantità elevate in vari frutti, come fragole, mele, manghi, cachi, kiwi e uva, in alcuni vegetali come pomodori, cipolle e cetrioli, nelle noci e nel vino.

Quanta fisetina posso assumere?

Il livello di dose è elevato in termini assoluti, come ci si potrebbe aspettare per un flavonoide. L’approccio abituale per scalare le dosi stimate dagli studi sui topi alle prime sperimentazioni umane porta a 500 mg al giorno per cinque giorni per un umano di 60 kg.

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Written by Andrea

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